i Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo hanno eseguito tre ordinanze relative: al divieto di dimora nel medesimo comune fortorino, nei confronti dell’ex sindaco mastelliano Donato Agostinelli (pure già presidente del Consiglio Provinciale, all’epoca dell’Amministrazione Nardone); a due obblighi di dimora, rispettivamente, a Benevento, per l’ex responsabile dei Servizi tecnici di detto Comune, Francesco Bove, e a Vietri sul Mare per l’ex segretario comunale, Arturo De Francescantonio. Secondo i carabinieri fortorini le imputazioni sono relative alla gestione finanziaria del Comune, alla gestione degli affidamenti di incarichi professionali e appalti per la realizzazione di lavori pubblici, con particolare riferimento a quelli derivanti dal dissesto idrogeologico della zona, in relazione ai lavori urgenti sulle strade interessate.
L’indagine, partita nel 2008, stando all’accusa, aveva ad oggetto violazioni penali e contabili inerenti alcuni lavori pubblici eseguiti nella cittadina fortorina, con particolare riferimento alla viabilità stradale. Il principale filone d’indagine riguarda le ordinanze concernenti i lavori di rifacimento della strada denominata Amborchia, importante arteria stradale che collega San Bartolomeo in Galdo alla statale 17, che unisce a sua volta i centri di Foggia e Campobasso.
I Carabinieri, diretti dalla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, con l’ausilio del CTU (consulente tecnico d’ufficio) nominato, hanno operato approfonditi accertamenti su una vasta mole di atti amministrativi, per poi risalire alla configurazione e all’imputazione di specifici fatti di reato a carico dell’ex sindaco San Bartolomeo in Galdo, del segretario comunale e del responsabile del servizio tecnico comunale dell’epoca, che, ad avviso degli inquirenti, vanno dalla falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici, all’abuso d’ufficio, alla turbata libertà degli incanti, commessi in concorso fra di loro e con il vincolo della continuazione temporale, in esecuzione del medesimo disegno criminoso.
Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, “i tre, ognuno per la propria parte di competenza, avevano dapprima falsamente attestato l’esistenza della copertura finanziaria attinente le opere da eseguire, omettendo nel contempo le previste attestazioni di regolarità tecnica e contabile, per poi appaltare artificiosamente i lavori a una ditta di riferimento”.
In particolare, l’ex sindaco è accusato di “aver attestato falsamente l’esistenza di vari crediti a favore del Comune all’epoca da lui presieduto, complessivamente circa due milioni di euro, risultati a un più accurato esame inesistenti: tali cespiti ‘fantasma’ erano finalizzati, infatti, a dimostrare la sussistenza di fondi, indicati come necessari per poter effettuare i lavori pubblici in argomento”.
Peraltro, secondo l’accusa, “l’inesistenza di tali fondi è stata certificata anche dal Commissario ad acta del Comune di San Bartolomeo in Galdo, che proprio nel 2008 fu commissariato in seguito alla mancata approvazione del bilancio per gli onerosi debiti contratti dallo stesso Ente territoriale”.
Lo stesso ex sindaco, sempre secondo gli investigatori, “in concorso con l’ex segretario comunale e con l’allora responsabile del servizio tecnico comunale rendeva ripetutamente false attestazioni in atti pubblici, al fine di determinare, sempre e solo in capo a determinati soggetti privilegiati, l’assegnazione di incarichi professionali, anche per non meglio identificate ‘migliorie tecniche’, e le conseguenti aggiudicazioni dei lavori, arrecando così sia un danno alla Pubblica Amministrazione che ai tecnici professionisti e alle altre imprese partecipanti alla gara in questione”. In particolare, dicono i carabinieri “il suddetto responsabile, in qualità di pubblico ufficiale, abusando delle sue qualità e dei suoi poteri, colludendo con due soggetti partecipanti alla gara d’appalto per i lavori de quibus, amministratori di una società di costruzioni, faceva in modo di turbare la procedura relativa alla gara d’appalto a cottimo fiduciario per i lavori urgenti di consolidamento idrogeologico dei dissesti sulla predetta strada Amborchia”.
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