Il Presidente del Benevento Calcio Vigorito.
Ieri sera 26 settembre, a San Giorgio la Molara la seconda edizione del “Giuramento dei Cavalieri del Fortore”: una festa di comunità tra valore sociale, musica e identità locale.
Scrivere dei paesi è come dare seguito a un giornale in carne e ossa che indaga il corpo geografico e umano dei piccoli Comuni. Significa alzare il volume di una voce in prosa che si mescola a quelle paesane, che squarcia i silenzi e dilata le parlate buone. Scrivendo si svelano le positività, le sagre, le cerimonie civili e religiose dei nostri luoghi, ma si raccontano anche le frane e le ferite.
È una bella e profonda indagine, fondamentale affinché l’attivismo dei paesi non resti nascosto, ma sia reso con una narrazione adeguata e sincera. È importante creare il logos delle zone interne: realtà che cercano di mettersi gomito a gomito, quasi per uno scambio di compiti, proprio come si faceva tra compagni di banco. Un modo per dare visibilità al diario del frequentarsi e del farsi visita, con tutta l’ospitalità e il cerimoniale dell’incontro.
È durante gli eventi e nelle feste che avviene il miracolo del rimirarsi nello stesso specchio per evolvere e migliorarsi. Ed è in tali occasioni che si realizza la possibilità del baratto — parola che racchiude il gesto antico del porgere e del ricevere. Poterci ancora e di nuovo trattenere e incontrare nelle vicine agorà rimane un elemento costruttivo per le nostre terre interne.
Ed è proprio in piazza che, ieri sera 26 settembre, a San Giorgio la Molara, si è svolta la seconda edizione del Giuramento dei Cavalieri del Fortore. L’evento è stato preceduto da un’amichevole tra la Prima Squadra e l’Under 19 Regionale. Dopo il momento del giuramento, davvero toccante, la serata è proseguita in Piazza Roma tra rinfresco e intrattenimento musicale a cura dei Miuzikant Official.
È questo il paese che ci piace: una comunità che coinvolge i giovani in attività sane e che investe nello sport come antidoto al negativismo che talvolta sfiora perfino le nostre piccole realtà. Un paese che educa a fare squadra, inculca le regole basilari dello stare insieme e coltiva l’orgoglio di far parte di un bel sogno sportivo collettivo.





