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Il 24 ottobre scorso si è tenuto un incontro alla Casa comunale tra Amministrazione, ed associazioni del territorio : tra le proposte, un evento pubblico per interagire con i cittadini, un calendario unico di eventi e servizi per superare la frammentazione.
Superare la frammentazione, mettere in rete le risorse del territorio e costruire una comunità informata e inclusiva. È stato questo l’obiettivo principale dell’incontro promosso dal Comune di San Giorgio la Molara e ospitato presso la Casa comunale, che ha riunito le principali realtà associative, sociali e istituzionali del paese.
Al tavolo di confronto si sono ritrovati i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle associazioni. Un momento di dialogo aperto nato per analizzare le criticità locali e individuare nuove forme di collaborazione, nella consapevolezza che le energie presenti in paese necessitano di un’azione coordinata per raggiungere efficacemente tutti i cittadini.
Tra i temi al centro del dibattito, la diffusione capillare delle informazioni sui servizi sanitari, le opportunità di lavoro, oltre al ruolo cruciale di sport, cultura e volontariato nella prevenzione del disagio sociale. Ogni realtà, con le proprie competenze trasversali, è chiamata a contribuire per rispondere ai bisogni delle diverse fasce d’età, dai giovani agli anziani.
Il nodo della comunicazione: tra visibilità digitale e partecipazione reale

Ampio spazio è stato dedicato al complesso rapporto tra comunicazione e coinvolgimento attivo. Se da un lato gli eventi pubblicizzati sui social media ottengono un’ottima visibilità e raccolgono numerose visualizzazioni, dall’altro questo riscontro digitale non si traduce automaticamente in una presenza fisica alle iniziative. «Tutti vedono un post sui social, ma quanti poi partecipano davvero?»: è la riflessione emersa durante l’incontro, che ha dato voce a una difficoltà condivisa da tutto il tessuto associativo.
Una questione cruciale che richiede di andare oltre la semplice promozione digitale. La vera sfida consiste nel trasformare l’informazione in partecipazione attiva, rafforzando il contatto diretto con le persone e creando occasioni capaci di coinvolgere anche chi resta ai margini della vita associativa. Una comunità, infatti, non si costruisce soltanto attraverso uno schermo, ma creando le condizioni affinché le persone scelgano di esserci.
Le proposte: verso un calendario unico dei servizi
Tra le prime soluzioni operative formulate durante la giornata figura la realizzazione di un “Calendario unico dei servizi e degli eventi”. Uno strumento pensato per raccogliere e rendere facilmente accessibili tutte le iniziative del territorio, favorendo la programmazione integrata tra le associazioni ed evitando sovrapposizioni o dispersioni di risorse.
L’incontro ha così gettato le basi per un percorso condiviso inteso a valorizzare il patrimonio associativo esistente, rafforzando il dialogo tra i soggetti locali. L’obiettivo a lungo termine è fare della collaborazione uno strumento concreto di inclusione sociale: fare rete non significa infatti condividere soltanto i cartelloni degli eventi, ma costruire legami duraturi, intercettare i bisogni reali e garantire a ogni cittadino la possibilità di sentirsi parte attiva della propria comunità.





