Vai al contenuto
Entroterra

periodico di cultura del territorio – diretto da Orlando Vella

banner-via-tratturo-h110
Menu principale
  • Menu del Sito
    • Home
    • Gerenza
    • Collabora
    • Sostieni
    • I nostri banner
    • Notiziario PDF Stampabile
  • Ass. Via Tratturo
    • Tratturi e Transumanza
    • RT Pescasseroli-Candela
    • Territori Attraversati
    • Itinerari Turistici
    • Offerte “Via Tratturo”
    • Mappa
  • Ass. Cittadini Sanniti
  • Itinerari Turistici
    • Molise
    • Sannio
    • Irpinia
    • Puglia
  • Prodotti e Produttori
    • Prodotti della Terra
    • Operatori Turistici
    • Artigianato Locale
  • Territorio
    • Amici del Territorio
    • Eventi del Territorio
  • Tutti gli Articoli
    • Tutti gli Articoli
    • Ultime Notizie
    • Primo Piano
    • Economia e Lavoro
    • Reportage
    • Approfondimenti
    • Cultura e Società
    • Interviste
    • Lettere
    • Sport
  • Libri

LUCIANO DE CRESCENZO, “UOMO D’AMORE” (Ovvero la Napolitudine )

orlandovella 31 Luglio 2019 4 minuti letti

Il 18 luglio 2019 è morto a Roma, Luciano De Crescenzo: scrittore di successo, regista, sceneggiatore attore e conduttore, aveva 90 anni, l’ex ingegnere, nato a Napoli il 18 agosto 1928, che esordì come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Da allora pubblicò oltre 40 libri, tradotti in 21 lingue.

 

 

Interessante il suo libro “Napolitudine, scritto da lui con la collaborazione di Alessandro Siani, un libro particolarmente toccante per i napoletani che provano tale sentimento, poiché, come egli afferma, “la napolitudine” è un tipo di nostalgia inspiegabile, perché a me Napoli manca sempre, persino quando sono lì. Io la napolitudine la sento sempre, anche mentre passeggio tra le bancarelle di San Gregorio Armeno e sfioro i pastori creati dai maestri artigiani. Mi si arrampica sulle papille gustative, stuzzicate dal profumo delle sfogliatelle appena sfornate. Mi accompagna come l’ammuina dei vicoli, che ritrovo immutata nel tempo, o come il profilo del Vesuvio, un paesaggio unico al mondo. Insomma, questa nostalgia avvolge tutti i miei sensi e mi agguanta lo stomaco come una mano fatta di tufo, la materia vulcanica nata dalla concentrazione di lava, pomici, cenere e lapilli, su cui è costruita l’intera città.” I portoghesi la chiamano saudade, il popolo partenopeo napolitudine, ma il sentimento è lo stesso, la malinconia, o più semplicemente quella smania ‘e turnà che attanaglia tutti coloro i quali, napoletani e non, sono costretti per un motivo o per un altro ad allontanarsi dalla tanto amata Napoli”.

 

Sulla sua scelta di lasciare il posto di ingegnere dirigente all’IBM, i n un’intervista al Mattino affermò che in realtà si annoiava, per cui, spinto dal desiderio di novità, decise di dedicarsi completamente alla scrittura. E per quanto riguarda il suo interesse per la filosofia, dichiarò di non definirsi un filosofo vero e proprio, ma un simpatizzante di tale disciplina. Con la sua umiltà, il suo arguto, bonario humour di colto napoletano doc, in effetti, De Crescenzo fu capace di introdurre anche le persone più sprovvedute alla comprensione della filosofia antica, non solo con i suoi scritti, ma anche con trasmissioni televisive come quella degli anni ’80 e ’90, “Zeus – Le Gesta degli Dei e degli Eroi, sui miti e sulle leggende degli antichi greci. E in Socrate (1998),ad esempio, piccolo capolavoro di saggezza e leggibilità, scrisse che “C’è chi si innamora di Sophia Loren, chi di Marx, e chi per tutta la vita porta fiori sulla tomba di Rodolfo Valentino. Io ho capito che il grande amore della mia vita é Socrate. In questo libro ho raccolto quanto su di lui ho scritto in “Storia della filosofia greca”, “Oi dialogoi” e “I miti dell’amore”.

 

Significativa la sua descrizione dei napoletani che secondo lui “…sono un popolo pieno di devozione cristiana, ma non hanno mai veramente abbandonato le tradizioni pagane. Sono sempre rimasti un po’ politeisti. È proprio l’idea di Dio, del Dio che è uno, che noi napoletani facciamo fatica a digerire. Prendete i protestanti, quelli appena hanno un guaio, anche piccolissimo, dicono subito: “My God”. Noi non diciamo mai “Mio Dio”, preferiamo rivolgerci a qualcuno di più preciso, per questo invochiamo i santi. In certi casi particolari, si sceglie di rivolgersi alle anime del purgatorio. Qui qualcuno può obiettare: e perché non a quelle del paradiso, non sono più influenti, più introdotte? Ma il punto è proprio questo e i napoletani lo sanno. Le anime del paradiso se ne fottono, ormai vivono la loro estasi celeste, hanno raggiunto l’obiettivo e di quello che succede quaggiù non gliene importa niente. Invece le anime del purgatorio lottano ancora, hanno bisogno delle preghiere. E allora nasce lo scambio, la convenienza reciproca….Anche se Napoli, quella che dico io, non esiste come città, esiste sicuramente come concetto, come aggettivo. E allora penso che Napoli è la città più Napoli che conosco e che dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli”.

 

Tra le sue opere ricordiamo: Così parlò Bellavista, Zio Cardellino, Storia della filosofia greca, Oi dialogoi, Elena, Elena amore mio, Il dubbio, Croce e delizia, Panta rei, Ordine e disordine, Sembra ieri, Il tempo e la felicità, La distrazione, Tale e quale, Storia della filosofia medioevale, Storia della filosofia moderna. Da Niccolò Cusano a Galileo Galilei, Storia della filosofia moderna. Da Cartesio a Kant, Il caffè sospeso, Socrate e compagnia bella, Ulisse era un fico, Tutti santi me compreso, Garibaldi era comunista, Gesù è nato a Napoli, Ti porterà fortuna, Stammi felice, Ti voglio bene assai, Non parlare, baciami, Sono stato fortunato, Napolitudine e tante altre.

 

Ecco una delle ultime interviste in cui egli si definisce “uomo d’amore”, come tutti i napoletani:. https://www.youtube.com/watch?v=diVfbCZNiLU

Informazioni sull'autore

orlandovella

Administrator

Visualizza tutti gli articoli
Tags: Alessandro Siani Luciano De Crescenzo Napolitudine recensione recensione libro

Navigazione articolo

Precedente: Quale alternativa al Glyphosate?
Successivo: FILM MARTIN EDEN, di Pietro Marcello (Il tema della diversità culturale e sociale)

Storie correlate

invito-autismo
  • Libri

“AUTISMO: UN FUTURO NELL’ARTE”, un libro di Paola Binetti (Talenti artistici e diversità)

orlandovella 10 Ottobre 2019
libro
  • Libri

L’ALLELUJA DI SUSANNA , di Enrico Rufi (Testimonianza di una fede autentica)

orlandovella 17 Aprile 2019
41tuujzbnql-_sx345_bo1204203200_
  • Libri

QUANDO INIZIA LA NOSTRA STORIA, di Federico Rampini (La storia, maestra di vita)

orlandovella 12 Febbraio 2019
Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Apr    

agricoltura agricoltura conservativa agriturismo aumenti per l'editoria autismo belinda benevento caretti carne marchigiana castello Croazia cultura editoria film fortore gaetano ferrara glifosato Glyphosate graduatorie regionali Intuizioni dei bambini Ipazia Israele Ivo Josipovic la vecchia cascina libri napoli nicola cocchiarella operatori turistici o pescatore orlando vella paolo Pedagogia Politica precari recensione recensione film recensione libro reportage rifiuti sakineh san giorgio la molara Scuola Trasformazioni della Comunità Europea tumore del seno zootecnia

[contact-field hascustomcss="" customcss="" otterconditions="" type="text" label="Testo" labelclasses="wp-block-jetpack-label" labelhiddenbyblockvisibility="" placeholder="" min="" max="" inputclasses="wp-block-jetpack-input" stylevariationattributes="" stylevariationclasses="" stylevariationstyles="" fieldwrapperclasses="wp-block-jetpack-field-text"]<div> </div>[/contact-field]

Potresti esserti perso

rosa sannium aps
  • Comunicato stampa
  • Presentazioni

Rosa Samnium e il dott. Iannace: uniti nel sostegno all’autismo Consegnati i fondi del progetto “Sette passi per un sorriso”

orlandovella 21 Aprile 2026
destruction-8221323_1280-1
  • Politica internazionale

Gaza: da “Campo di Concentramento” a “Campo di Sterminio” nel Silenzio Assordante dell’Europa.

orlandovella 26 Maggio 2025
IMG_20220411_113155-1024x768
  • Agricoltura

In linea con le politiche dell’Unione europea: l’inerbimento degli oliveti aumenta il sequestro di carbonio e riduce le perdite di suolo dovute all’erosione.

orlandovella 22 Ottobre 2022
locandina
  • Cinema

LA BELLE ÉPOQUE, di Nicolas Bedos (L’amore tra passato e presente)

orlandovella 18 Novembre 2019
Giornale di cultura del territorio - codice ISSN 1970-755X Direttore Responsabile: Orlando Vella - Registrazione Testata: Tribunale di Benevento n. 20/2003 del 26 febbraio 2003 edito da Ecoprint Media - p.iva 01006480626 - San Giorgio La Molara (BN) - IVA assolta dall'Editore, ai sensi dell'art. 74 del DPR 633/72 - Copyright © All rights reserved. | MoreNews di AF themes.