Al via il ciclo di incontri itineranti nel Beneventano. Istituzioni, università e imprese a confronto su spopolamento, transizione energetica e riscatto dei territori.
Prima tappa a San Giorgio la Molara per la celebrazione dei cento anni di Confindustria. Il 10 luglio 2026 ha avuto luogo nel Comune fortorino il Convegno incentrato sul tema “Le aree interne da minaccia a opportunità”. Il percorso itinerante interesserà altri territori, toccando a settembre la Valle Caudina e ad ottobre la Valle Telesina, per poi concludersi a novembre nella città di Benevento.
Il dibattito è stato moderato dall’ing. Giuseppe D’Avino, già presidente di Confindustria Benevento e di Strega Alberti, nonché discendente di Vincenzo Alberti, primo presidente di Confindustria Benevento. All’incontro erano presenti numerosi rappresentanti delle Istituzioni, amministratori locali, imprenditori ed esperti. Il sindaco Nicola De Vizio ha aperto i lavori con un excursus sui principali aspetti storici ed evolutivi di San Giorgio la Molara e sulle risorse esistenti da incentivare.

Nel corso del Convegno è emerso chiaramente come i Comuni delle aree interne si pongano come entità sfaccettate e complesse, ma al contempo ricche di forti potenzialità. Tra le molteplici tematiche analizzate figurano il fenomeno dello spopolamento, la fuga dei giovani, le carenze collegate alla viabilità e alle infrastrutture, l’isolamento e ogni altro aspetto emarginante o limitativo del territorio.
I Relatori hanno tradotto il Convegno in un evento fattivo, avanzando reali proposte e individuando obiettivi e metodologie da rivolgere a territori con le stesse caratteristiche strutturali e logistiche. Presente anche il Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, che nella sua relazione si è soffermata sull’importanza di affermare la prassi della legalità per un proficuo sviluppo complessivo e per il contrasto al malaffare e alla corruzione.

Molto interessante l’intervento del Prorettore dell’Unisannio, Nicola Fontana, il quale ha riferito che negli ultimi tempi sta crescendo la richiesta di competenze giovanili nel mondo del lavoro e dell’impresa. Ha inoltre puntualizzato che l’imperativo attuale è valorizzare la persona, creando contesti relazionali attrattivi affinché i ragazzi non siano costretti a partire. Sulla stessa linea, con un forte atto di fiducia verso le nuove generazioni, si è espresso il presidente di Confindustria Andrea Esposito, parlando di occasioni occupazionali già create. A tal proposito ha citato Sannio Next Generation, progetto che si avvale della collaborazione tra Confindustria e l’Università degli Studi del Sannio per offrire opportunità a studenti e laureati nella provincia di Benevento.

Nel principio del “fare rete” e della sinergia tra soggetti operanti si è inserito il discorso di Claudio Monteforte, CEO di Idnamic e Vicepresidente Vicario di Confindustria Benevento con delega alle Fonti energetiche e all’ambiente. Tra le opportunità di sviluppo del Sannio, Monteforte segnala la transizione energetica, le energie rinnovabili, gli incentivi alle infrastrutture, alla formazione, all’impresa e all’attrattività. Espandere ed esportare le tecnologie che ci appartengono può costituire, a suo giudizio, il vero punto di svolta. Ha affermato con convinzione che tali principi devono riguardare anche l’agricoltura e la zootecnia, in un’integrazione verticale che punti ai mercati nazionali e internazionali.
Il Vicepresidente ha poi reso merito a quanti investono sul territorio, citando l’esempio di Oreste Vigorito, figura storica dell’imprenditoria energetica sannita che tanta propulsione ha dato all’economia delle nostre zone. Ha infine aggiunto che è necessario ribaltare la narrazione della nostra realtà territoriale: “Siamo abituati a correre a 300 km/h sui treni ad alta velocità – ha spiegato – ma abbiamo bisogno di un po’ più di qualità della vita, di meno stress. Nelle nostre aree si può investire e si può vivere in modo molto più sano”.
In conclusione, si è trattato di un’esperienza davvero brillante e costruttiva, svoltasi nella splendida cornice dell’ex Convento dei Domenicani.





