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GIUBILEO E CONFERENZA MONDIALE PER IL CLIMA (Atmosfera tesa alla vigilia dei due Eventi)

Orlando Vella 29 Novembre 2015 4 minuti letti

I gravi attentati di Parigi stanno diffondendo paure e angosce in tutta l’Europa, soprattutto alla vigilia di due importanti eventi:  Il Giubileo della Misericordia e la Conferenza Mondiale di Parigi sul Clima.

Il portavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, puntualizzando la posizione del Vaticano sull’imminente Giubileo ha così dichiarato:- “Dobbiamo essere ben attenti a non farci dominare dalla paura, quello che vogliono i terroristi è seminare il terrore”. Naturalmente sarà necessario mettere in campo tutte le misure di attenzione. Ma non dobbiamo farci terrorizzare e dobbiamo continuare a vivere con il coraggio della pace”. E in una sua nota si legge: “Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”.

Anche la conferenza mondiale sul clima COP 21/CMP11) a quanto pare non verrà rinviata: si svolgerà nei pressi di Parigi, a Le Bourget, dal 29 novembre fino all’11 dicembre. Si teme soprattutto per la giornata inaugurale che prevede la partecipazione di 80 capi di stato e di governo, compresi tutti i principali leader occidentali. Per motivi di sicurezza è stata annullata invece un’imponente manifestazione organizzata a livello internazionale per sollecitare i partecipanti alla Conferenza a raggiungere un serio e preciso accordo.

Due Eventi davvero importanti che non vanno senz’altro bloccati, ma che nonostante tutti gli appelli (da noi condivisi) a mantenere la calma e una vita normale, destano qualche comprensibile preoccupazione, in particolare per i nostri figli, costretti a viaggiare per lavoro in tanti paesi a rischio terrorismo in un mondo globalizzato, e per i bambini di tutte le razze, esseri innocenti che speravamo potessero vivere in un mondo migliore.

Un giorno tutti dovremo affrontare il grande mistero della morte ed è ovvio che chi è anziano, anche se desidera vivere più a lungo possibile, ha meno paura per se stesso, ma si preoccupa per i giovani e farebbe di tutto per proteggerli.

Quelli di una certa età, come noi, temono soprattutto un’escalation della violenza, forse perché in loro è ancora vivo il ricordo di altre distruttive guerre, vissute da bambini o ad essi raccontate da genitori e nonni negli anni ’50, racconti che facevano rabbrividire.

La nostra delusione è cocente: speravamo davvero di costruire un’epoca diversa con il nostro lavoro onesto in tanti campi, le nostre battaglie per i diritti umani e civili, in particolare per il diritto all’istruzione che può rendere più attuabili gli ideali di non violenza, libertà e democrazia. Non avevamo fatto i conti con il prevalere della parte negativa dell’Umanità che ha seminato e sta seminando odio, ignoranza, fame e guerre.

Il Mar Mediterraneo, l’antico Mare Nostrum, è diventato un cimitero per migliaia di migranti, in prevalenza donne e bambini, mentre quelli che si salvano arrivano in massa in un’ Europa ora resa più debole e divisa, combattuta tra solidarietà e paura di infiltrazioni terroristiche. Corriamo il rischio di vedere nemici ovunque e di fare di ogni erba un fascio, vivendo di continui allarmi e perdita di libertà per i controlli che saranno imposti per necessità a tutti.

Da giovani avevamo sognato un’Europa diversa, faro di civiltà, democrazia e libertà, in cui il “welfare state” si potesse estendere col tempo anche ai paesi più poveri, ci ritroviamo invece in un continente in crisi che sta rinunciando a tutto ciò.

Riusciremo a capire noi europei che dobbiamo essere uniti per superare questo difficile momento? Riusciremo a coinvolgere l’ONU per il mantenimento della pace? Ad esempio molti auspicano sistemi d’intelligence congiunti e utile scambio d’informazioni per arginare il dilagare del terrore, altri sollecitano strategie economico-finanziarie globalizzate più umane che rispettino persone e ambiente, altri ancora puntano su un supporto degli arabi democratici.

Senza dubbio tutte le strade che portano alla pace vanno percorse , pur di evitare altre guerre e ulteriore spargimento di sangue.

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Orlando Vella

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