Piazza Roma a Cusano Mutri
Dalla conca del Titerno alle vette del Monte Mutria, un viaggio straordinario alla scoperta di un comune dell’entroterra dove il tempo si è fermato tra vicoli medievali, tradizioni vive e gole mozzafiato.
Nel cuore della Campania, arroccato su un colle che domina una conca verde, sorge Cusano Mutri. Questo comune in provincia di Benevento rappresenta una delle perle più autentiche del Sannio Pentro. Riconosciuto nel dicembre del 2025 tra “I Borghi più belli d’Italia”, Cusano Mutri offre un connubio unico di storia, natura e tradizioni. Parte del Parco Nazionale del Matese e della Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro, il borgo incanta chiunque vi giunga.
L’accoglienza e la valorizzazione culturale


Abbiamo visitato il borgo il 19 settembre scorso al seguito di un gruppo organizzato dall’associazione anziani di San Giorgio La Molara. Accolti dal sindaco Pietro Crocco e dall’amministrazione comunale nella suggestiva cornice del riaperto ex convento dei Padri Agostiniani — oggi adibito a sede della biblioteca comunale e degli uffici civici (Palazzo Santagata) — abbiamo potuto scoprire i traguardi e le meraviglie di Cusano Mutri. Forte del recente reingresso tra i “Borghi più belli d’Italia”, il comune punta con decisione sulla valorizzazione culturale.
Tra gli impegni emersi vi è la volontà della giunta di proseguire nel solco del mecenatismo artistico e musicale. Spazio anche al fascino della paleontologia con il ricordo di “Ciro” (Scipionyx samniticus), il fossile di dinosauro unico al mondo rinvenuto nella vicinissima Pietraroja, straordinario per la conservazione eccezionale non solo dello scheletro, ma anche degli organi interni, dei tessuti molli (fegato, stomaco e intestino) e persino dei resti del suo ultimo pasto.
Il patrimonio monumentale e i tesori delle chiese
L’itinerario tra le vie del centro custodisce un prezioso patrimonio perfettamente incastonato tra stradine tortuose, ampie scalinate ad anfiteatro come quella di Piazza Roma e dettagli in pietra lavorata:
- Castello Marchesale e Piazza Lago: situati nella parte alta del borgo, tra i ruderi della fortezza duecentesca eretta dai Sanframondo, sorge la piazza con la sua celebre fontana. Questa è caratterizzata da una conchiglia scultorea che ne segnalava l’uso pubblico, frutto della generosità e del senso civico di illustri cittadini che donarono fonti d’acqua alla comunità.
- Porta di Mezzo e Via Ripa: l’architrave in pietra della Porta di Mezzo segna lo storico passaggio verso l’espansione quattrocentesca, mentre Via Ripa offre uno scorcio unico con la torre medievale a strapiombo sulla roccia viva.
Le chiese e la devozione popolare


- Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (‘ncapo a terra): situata nella parte più alta del paese nei pressi del castello, è la chiesa “madre” e più antica del borgo (risalente al 490 d.C.). Sorge sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato a Cerere. Al suo interno conserva:
- La statua della “Bambinella” (la Vergine Maria da piccola), che viene portata in processione il 1° gennaio dai bambini del paese.
- La Via Crucis in terracotta firmata da Eliano Fantuzzi (celebre artista emiliano).
- L’altare maggiore e la pala barocca, arricchiti con elementi in pietra rossa locale di Pietraroja.
- Dipinti e pale d’altare di pregio, tra cui un’opera attribuita alla scuola di Luca Giordano raffigurante il Cristo flagellato alla colonna, e una pala d’altare intagliata in legno dorato donata dalla nobildonna cusanese Chiara Aurelia.
- Il restauro dell’edificio negli anni ’60 e la cura dei paramenti sacri e degli abiti della statua testimoniano il profondo impegno e il lavoro volontario dell’intera comunità cittadina e delle sartoie locali.
- Chiesa di San Nicola: piccola gemma incastonata nel borgo, restaurata con grandi sforzi dopo i danni del terremoto del 1980. Custodisce al suo interno un soffitto a cassettoni in tavole di legno policromo e un organo a canne del Settecento. La chiesa è legata alla statua della Madonna del Rosario, con i suoi preziosi abiti ricamati a mano donati dalla devozione popolare (tra cui le creazioni della sarta locale Concetta). Nel piano ipogeo ospita la suggestiva Congrega di San Nicola, un tempo luogo di culto e preghiera comunitaria.
- Chiesa di San Giovanni Battista (‘abbascio a terra): è la struttura sacra più ampia di Cusano Mutri, situata nella parte bassa del paese. Ha una rara e particolare conformazione a cinque navate divise da imponenti colonne in pietra, con un elegante portale del Cinquecento e un fonte battesimale d’epoca.
- La Reliquia della Spina Santa: la chiesa custodisce una preziosissima reliquia della Spina della Corona di Gesù. Secondo la tradizione, un crociato di ritorno dalla Terra Santa, inseguito dai briganti sotto il monte Mutria, si salvò miracolosamente da un precipizio attribuendo la salvezza alla reliquia che portava con sé. Per gratitudine, donò la Spina Santa alla chiesetta di Santa Maria del Castagneto. Successivamente, la reliquia fu trasferita nella chiesa di San Giovanni Battista per proteggerla. Ogni anno, il 3 agosto, la comunità rinnova la propria devozione con una solenne processione penitenziale verso il Calvario.
- È legata inoltre alla profonda devozione per la Madonna Ciaula (o di Santa Maria del Castagneto), la cui statua viene portata in processione attraversando il fiume in un rituale di forte impatto emotivo e religioso che unisce il borgo alle sue contrade.

L’itinerario, guidato da fantastiche guide locali, si è concluso con un piacevole aperitivo offerto in piazza, in un’atmosfera di festa proiettata verso l’attesa della 46ª edizione della Sagra dei Funghi, in programma dal 25 settembre al 18 ottobre 2026 nel borgo storico.
Natura incontaminata e cultura viva
I dintorni di Cusano Mutri sono un paradiso per l’escursionismo e l’outdoor: tra percorsi spettacolari come le Gole di Caccaviola e le suggestive Forre di Lavelle, i visitatori possono immergersi in canyon scolpiti dal tempo, ideali per il trekking e il torrentismo.

L’identità del borgo batte forte nelle sue strade in pietra, animate da appuntamenti di rilievo regionale e nazionale:
- Infiorata del Corpus Domini: spettacolari quadri e tappeti floreali rivestono i vicoli, trasformando il centro storico in una galleria d’arte a cielo aperto.
- Cusano Talk Festival: notevole rassegna estiva all’insegna dello slogan “Il borgo che ci piace”, che intreccia musica, cinema, giornalismo e letteratura.
Cusano Mutri si conferma così una meta imperdibile del turismo a passo lento, dove storia medievale, fede, natura e gastronomia d’excellenza si fondono in un’esperienza unica.





