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BUON NATALE, MIA CARA NAPOLI (Con la speranza di un 2015 diverso)

Orlando Vella 1 Dicembre 2014 3 minuti letti

Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, Napoli indossa una veste scintillante intessuta di luci e colori, malgrado la crisi economica e i numerosi irrisolti problemi che l’attanagliano inesorabilmente.

Amo talmente la mia città che nei miei pensieri  talvolta le parlo come se fosse una persona, un personaggio antico come la sirena Partenope dei miti, capace di incantare con il fascino del suo magico canto perfino i numerosi invasori  del suo meraviglioso regno.

Quante dominazioni hai subito, cara Partenope!  Eppure hai saputo rielaborare, trasformare, integrare culture e tradizioni diverse fin dai tempi della tua fondazione, antica colonia greca ricca di arte e bellezza, divenuta in seguito Neapolis (Città Nuova) ad opera dei Cumani, passata poi nel corso della storia ad Osci, Romani, Bizantini, Goti, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Borboni, a Bonaparte e la sua schiatta, di nuovo ai Borbone ed infine all’ Unità d’Italia per la quale il tuo popolo versò generosamente il suo sangue sognando un’unica patria, forte e coesa, capace di respingere nuovi invasori. Un sogno mai pienamente realizzato.  Tu che sei Sud d’ Italia, rimani “terra di conquista”,  come tutti i Sud del mondo.

Che dire, cara Napoli? Sovente vilipesa, denigrata, schiacciata, tu rimani comunque “viva” e come l’araba fenice combatti per rinascere dalle tue ceneri , conservando ciò che di positivo è nel tuo passato di sofferenze e tiranniche repressioni, e t’inventi di tutto pur di sopravvivere grazie a fantasia, creatività, gioia di vivere che si rivela in una vivace tarantella o in una sagace battuta di spirito per cui si distinguono i tuoi abitanti. Oppure ecco  svelate in un lampo sensibilità, intensi  sentimenti, malinconia, dolente rassegnazione al fato, attraverso le tue melodiose canzoni conosciute in tutto il mondo.

Sono contenta di essere nata qui, quando  dall’ alto delle tue colline ammiro stupendi paesaggi che si tingono di colori e sfumature diverse a seconda delle ore del giorno. Sei impareggiabile in quell’ ora che segue il tramonto “e ai marinai intenerisce il core” (Dante) con le tinte tenui che ricordano certe gouache della Scuola di Posillipo.

Sono contenta di essere napoletana e campana quando penso all’ immenso patrimonio artistico e culturale del tuo territorio,  sono fiera quando posso mettere in risalto i tuoi aspetti positivi pur combattendo contro quelli negativi, sperando sempre che in tutto il Sud d’ Italia, e in tutti i sud del mondo,  istruzione, formazione e lavoro possano un giorno generare un cambiamento.

Ai napoletani faccio una raccomandazione: per favore non gettate le carte per terra, altrimenti sarete sempre considerati un popolo di “lazzari” e delinquenti anche se state morendo di cancro per rifiuti tossici e quant’altro,  sempre criticati per “effetti”  negativi  le cui “cause”  non vengono mai analizzate. Smettiamo dunque di sperare nell’ altrui aiuto e rimbocchiamoci le maniche, reagiamo al degrado, lottiamo. E che il 2015 sia un anno diverso!

E allora per concludere in bellezza ricordiamo a turisti italiani e stranieri che l’antica Partenope e tutta la Campania  li aspettano a Natale con una miriade di incontri ed eventi culturali, conferenze, concerti, teatri, cinema, visite guidate a monumenti, musei, siti archeologici e così via.

Basta consultare qualche sito on line su “Natale a Napoli 2014” per informarsi, come ad esempio quello del Forum Universale delle culture www.forumculture.org ,  un’ importante manifestazione globale iniziata nel 2013 che si concluderà il 30 dicembre 2014. Del Forum poco si è parlato e quasi nulla si sa in Italia, come accade per tanti significativi eventi culturali a Napoli e in Campania.

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Orlando Vella

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