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FILM “DUE EURO L’ ORA” (Premiato al Festival internazionale di Bari 2016)

Orlando Vella 25 Aprile 2016 4 minuti letti

Il film”Due euro l’ora“, presentato in anteprima il 5 aprile al Bari International Film Festival 2016 nella sezione Nuove Prosposte, è stato premiato per la Miglior Regia di Andrea D’Ambrosio, coautore della sceneggiatura scritta con la valida collaborazione di Donata Carelli, e per la Miglior Attrice protagonista, Chiara Baffi.

Il film parla di donne, di lavoro sottopagato e di sfruttamento, traendo ispirazione da un fatto tragico di cronaca avvenuto nel 2006 quando a Montesano, in provincia di Salerno, due operaie, Anna Maria Mercadante, di 49 anni e Giovanna Curcio, di appe­na 15 anni, morirono nel rogo di una fabbrica di materassi dove lavoravano per due euro l’ora.

Anche il film racconta la storia di due operaie: la quarantenne Gladys (Chiara Baffi), tornata dal Venezuela con pochi soldi, la quale s’illude di costruirsi una nuova vita con Aldo, insegnante in una palestra (Paolo Gasparini); Rosa, (Alessandra Mascarucci), una ragazza di 17 anni che vive la sua adolescenza tra  il sogno d’amore con Nicola e il rapporto conflittuale con il padre Franco, autotrasportatore spesso assente. In un laboratorio sotto il livello stradale, vessate da un padrone rozzo e manesco, Blasi (Peppe Servillo), un piccolo imprenditore “in nero”, Rosa e Gladys confezionano tessuti e tute sportive, per 2 euro l’ora. Un incendio divampato accidentalmente nella fabbrica le travolgerà: le troveranno abbracciate. Solo una delle due ce la farà.

“Dell’articolo che mi aveva dato A. D’ambrosio – racconta Donata Carelli-, mi era rimasta impressa l’immagine di un abbraccio, quello tra le due vittime ritrovate nello scantinato. Della storia vera è rimasto solo quell’abbraccio perché, come diceva Musil, nel linguaggio dell’amore, la forma più alta è l’abbraccio silenzioso. Il film parla di donne ma, nonostante la problematicità del tema, da subito siamo stati concordi nel voler usare un tocco leggero, spesso velato d’ironia, i due tratti, a mio parere, che caratterizzano l’umanità della gente del Sud”.

Donata Carelli è anche autrice del libro “Un barattolo pieno di lucciole-Storia di Igor Man e Maria Rosa Carreri” (Editore Guida) e sceneggiatrice dell’omonimo spettacolo teatrale da esso tratto. Docente di Lettere, impegnata in un dottorato di ricerca presso l’Università di Tor Vergata a Roma, come sceneggiatrice  considera suo maestro Ugo Pirro al quale ha dedicato un toccante ritratto in Soltanto un nome nei titoli di testa. Il copione di 2 euro l’ora, al quale ha collaborato, è stato presentato alla National Academy of Art & Science di New York.

Nel cast, quasi interamente campano, ricordiamo in particolare Peppe Servillo, Chiara Baffi e Paolo Gasparini. Il film, opera prima del regista Andrea D’Ambrosio, autore di documentari d’inchiesta come “Biutiful Cauntri”e di diversi cortometraggi sociali tra i quali “I frutti del lavoro”.

“ È un film che parla del Sud– ha dichiarato il regista- Un film sul lavoro, sull’amore e sulla giovinezza che fugge. Così si vive in molti borghi del Sud, inventandosi il lavoro per sopravvivere, senza piangersi troppo addosso, ma sperando e aspettando una vita diversa, finché la realtà, un giorno come un altro, prende il sopravvento e i sogni svaniscono. Per scrivere con Donata Carelli “Due euro l’ora” sono partito da un fatto di cronaca accaduto nel 2006 nella bassa Campania. La storia di Giovanna Curcio e Annamaria Mercadante. L’idea iniziale era quella di raccontare il lavoro che non c’è, ma  ho deciso di raccontare il  lavoro, com’è oggi, attraverso le storie di donne che sperano che la vita possa cambiare, anche in un Paese che resta sempre uguale a se stesso”.

Hanno contribuito al successo del film la fotografia di Giulio Pietromarchi, il montaggio di Giorgio Franchini, le musiche di Fausto Mesolella, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi di Francesca Apostolico. Il film è stato realizzato grazie al finanziamento del MIBACT per i film di interesse culturale, opere prime e seconde, e al preacquisto dei diritti TV da parte di Rai Cinema.

Il film verrà presentato anche a Napoli, in data da stabilirsi.

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Orlando Vella

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