S.Giorgio la Molara si ribella: no all’elettrodotto Benevento-Foggia

pubblicato da entroterra.org il giorno 7 giugno 2011


Il Comitato per la Salvaguardia del Territorio Sannita, costituito a San Giorgio La Molara il 18 aprile, ha intrapreso una serie d’iniziative atte a difendere gli equilibri dell’ecosistema naturale, grazie alla presenza di un’azione di salvaguardia e rispetto delle zone paesaggistiche.

“Diverse – è scritto nella nota stampa  – sono le opere in atto e già realizzate nel territorio di San Giorgio La Molara. C’è la presenza di parchi eolici con la previsione di ulteriori ampliamenti, il progetto Terna Benevento – Foggia 380 KVolt e, recentemente, l’individuazione, da parte della Regione Campania, di zone per cave estrattive di materiali inerti.

Per quanto riguarda la realizzazione dell’elettrodotto da 380000 volt che insisterà sulla parte “migliore” dello stesso territorio rappresenta, per il Comitato, una minaccia seria per l’agricoltura, la pastorizia e il paesaggio. “Una petizione contraria alla realizzazione di tale opera- informa il Comitato -, ha già raggiunto 2000 firmatari e sta per essere allargata a tutti i Comuni del Sannio. Tra i firmatari spicca il nome del neo Sindaco di san Giorgio La Molara Luigi Paragone e di tutti i componenti il Consiglio Comunale di San Giorgio La Molara. Il Comitato ha anche realizzato fotomontaggi che illustrano visivamente quello che accadrebbe. Quella delle firme è solo la prima di una serie di operazioni che saranno attuate a difesa del territorio di san Giorgio La Molara. Per il momento la petizione è stata inviata a tutti gli Enti competenti”.

Per quanto concerne, invece, l’eolico sono presenti attualmente circa 60 aerogeneratori e sono in fase di approvazione 7 progetti che prevedono la realizzazione di altrettanti generatori; due progetti previsti sul Monte la Guardia (località visibile da oltre 50 Km. di distanza da diversi punti di angolazione). Il Comitato non è contrario allo sviluppo delle energie rinnovabili, in quanto fonti nobili per il rispetto dell’ambiente. E’ contrario, tuttavia, alle modalità gestionali attualmente perseguite che accentrano nelle mani di poche imprese multinazionali la gestione di interi territori; siamo, dunque, pienamente favorevoli ad un micro-generazione distribuita che, creando un impatto ambientale estremamente ridotto, contribuisce alla salvaguardia del territorio e alla sua valorizzazione anche sotto il profilo dello sviluppo economico generando così una ricchezza distribuita.