S.Bartolomeo in Galdo: il nuovo libro di Antonio Bianco sul brigantaggio nel Fortore

pubblicato da entroterra.org il giorno 23 giugno 2011


giugno 23, 2011

Sabato 25 giugno alle ore 18 presso il Museo Civico Castelmagno di San Bartolomeo in Galdo (Via Leonardo Bianchi), il comune fortorino in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e alle politiche sociali e la Commissione cultura, presentano il libro Il Brigante Secola – La sanguinosa rivolta del Fortore post-unitario, edito della casa editrice Il Chiostro del giornalista baselicese Antonio Bianco. L’autore nato a Baselice, attualmente lavora a Roma con la storica testata “Paese sera”. Alla presentazione parteciperanno il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Vincenzo Sangregorio, e l’assessore alla Cultura, Gianpaolo Fiorilli. Relatori saranno Salvatore Sgamabato, presidente della Commissione cultura di San Bartolomeo in Galdo e Giancristiano Desiderio, giornalista e scrittore sannita originario di Sant’Agata dei Goti. Il libro, come lo definisce lo stesso autore, “è la storia di un brigante per caso, muratore del Fortore”. E’ la piccola storia di un uomo che, come tanti, viene travolto dagli eventi, ma sono gli uomini come Secola i veri protagonisti della storia. La grande storia, quella raccontata dai vincitori, sovrasta e dimentica le ragioni dei vinti; per questo molto ancora andrebbe indagato, per capire le ragioni e le vicende di cui ancora oggi subiamo le conseguenze”. La carriera giornalistica di Antonio Bianco inizia come redattore al “Quotidiano di Benevento”. Passa, poi, come co-fondatore e direttore responsabile del periodico “Orizzonti nuovi”, organo ufficiale dell’Italia dei valori. Ha collaborato con il quotidiano online “centomovimenti.com” e pubblicato articoli su “unità-online”. E’ stato redattore economico per il quotidiano regionale “Primo Piano Molise”, caposervizio nel quotidiano “Tutto Molise e Abruzzo”. Attualmente è componente del comitato scientifico della scuola politica “Guido Dorso” di Napoli. Nel settembre 2007 ha pubblicato il libro “Modernizzazione e arretratezza in una comunità del Sannio”.