Rifiuti a Casalduni, sanniti seccati con Napoli: “Devo chiederci scusa!”

pubblicato da entroterra.org il giorno 7 Febbraio 2011


Febbraio 7, 2011

L’assessore provinciale all’Ambiente, Gianluca Aceto ha chiesto che la Provincia di Napoli si scusi con quella di Benevento e con la società Samte per quanto affermato dall’amministratore unico Sapna, Umberto Vecchione, ai microfoni ed alle telecamere della trasmissione di Rai 3 “Presadiretta”, andata in onda alle ore 21.30 di ieri.
L’assessore Aceto ha contestato all’amministratore unico Vecchione l’affermazione secondo la quale “le altre Province della Campania non stanno facendo nulla in tema di rifiuti”.
In una lettera inviata al suo omologo della Provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, e per conoscenza agli omologhi delle altre Province campane, l’assessore sannita Aceto ha affermato che, in mancanza di scuse immediate per tale affermazione, egli non esclude “che gli ottimi principi di collaborazione istituzionale sin qui instaurati possano essere rivisti, a cominciare dall’arrivo di 300 tonnellate di rifiuti che ogni giorno la nostra società accoglie dalla Sapna presso lo Stir di Casalduni”.
“Siamo veramente all’assurdo”, ha poi aggiunto l’assessore provinciale all’Ambiente. 
“Vecchione, ha capovolto la realtà della questione rifiuti in Campania.
Milioni di spettatori di Rai 3 dalle parole di Vecchione si sono fatti ieri sera la convinzione che la Provincia di Napoli sia all’avanguardia in materia di gestione del ciclo dei rifiuti e tutte le altre Province campane siano invece sommerse dai rifiuti. Non è ammissibile questo paradossale capovolgimento della realtà.
Tutto il mondo sa che la città di Napoli e molti altri Comuni napoletani non hanno nemmeno avviato la raccolta differenziata, mentre molti Comuni delle aree interne hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata che sono di tutto rispetto e, più in generale, sono proprio le aree interne che contribuiscono ad alleviare la situazione di emergenza perenne nel napoletano”.
Aceto, infine, ha ribadito che in mancanza di scuse “cominceremo a fermare le 300 tonnellate di conferimenti allo Stir di Casalduni”.