Resoconto di avvio del comitato locale Salviamo il Paesaggio

pubblicato da Erasmo Timoteo il giorno 4 agosto 2012


Si tenuto il 30 luglio alle 17,30 c/o Info Point della Provincia di Benevento un primo incontro per dare il via alle attività di Salviamo il Paesaggio anche nella Provincia di benevento.

L’intervento introduttivo è stato imperniato sull’intento di fornire un quadro della situazione dopo che il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio aveva lanciato il suo manifesto e le varie iniziative tra cui il Censimento del Cemento /Stop al consumo di Territorio.

Ultima in ordine di tempo, La bozza di disegno di legge presentato dal Ministro Mario Catania che è imperniata su 3 elementi. Il primo è l’idea di determinare l’estensione massima nazionale di superficie agricola edificabile, con lo scopo di porre un tetto massimo non superabile al consumo di suolo.

Il secondo elemento, a complemento del primo, è il congelamento del cambio di destinazione d’uso per i terreni agricoli che hanno ricevuto un aiuto comunitario: se prendi i soldi della PAC, per 10 anni non puoi rendere edificabili quei terreni.

Il terzo punto (forse il più importante) è l’abrogazione della normativa che consente ai Comuni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente.

E’ inoltre da sottolineare l’iniziativa della Regione Campania relativa agli “Orti Sociali” previsti dalla L.R. n. 5 del 30/03/2012 e che potrebbe vedere l’utilizzo di aree marginali con indubbi vantaggi in campo produttivo, educativo e sociale.

Tra le Associazioni Ambientaliste è da rimarcare l’iniziativa del WWF “Riutilizzi-AMO L’ITALIA” che consiste nel censimento delle aree e strutture dismesse al fine di evidenziarne  la necessità di un loro recupero.

Altra iniziativa, chiamata “Giardino Selvaggio”, già effettuata dal FAI di Benevento con protagonisti gli studenti, nell’ambito della “Settimana della Cultura Scientifica”, e che viene riproposta,  è consistita nell’individuare pezzi di terra abbandonati nelle scuole, nei quartieri, nella città, investendole con “ bombe” di semi e fiori.

Salviamo il Paesaggio lavorerà su una proposta di legge di iniziativa popolare su cui bisognerà raccogliere le prescritte firme.

CENSIMENTO DEL CEMENTO

Il rientro delle schede compilate  sta avvenendo con estrema lentezza; i Comitati Locali stanno per chiedere una proroga fino al mese di ottobre. Questo dà al Comitato di Benevento, di cui è appena iniziato il percorso costitutivo, la possibilità di svolgere qualche azione.

Tenuto conto che, secondo la normativa europea  in materia di ambiente, ogni cittadino, nonché ogni Associazione, è considerata portatrice di interesse, pertanto la Pubblica Amministrazione è tenuta a rispondere alle richieste di notizie.

A settembre, con la formalizzazione del Comitato, saranno decise azioni più precise.

AGGRESSIONE DELLE AREE AGRICOLE

Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un’accelerazione di consumo di terreni agricoli poiché compaiono sempre più spesso mega impianti eolici e fotovoltaici  a spregio dell’impatto visivo e della possibilità che potessero essere adottati sistemi alternativi meno invasivi. Tutto ciò è andato a sommarsi allo stillicidio di azioni già denunciate negli ultimi 40 anni.

Una menzione particolare merita la progettata area ASI  nella zona fertile tra Benevento e Apice già oggetto di osservazioni della LIPU negli anni passati e ubicata a meno di 5 km. dalla zona industriale di Ponte Valentino di Benevento utilizzata solo parzialmente (vedi insistenti messaggi di offerta affitto e vendita capannoni).

Un’altra menzione merita il PUC del Comune di Benevento  che è in dirittura di arrivo e prevede ulteriori incrementi dei volumi abitativi;  mentre il PTCP richiede tempi più lunghi per la sua approvazione

AREE PROTETTE

Molto gravi sono i progetti che interessano l’area protetta del Parco Regionale del Taburno.  Due progetti, ripercorrendo una vecchia concezione, già contestata venti anni fa, di utilizzo di alcune aree su cui vorrebbero  pavimentare strade sterrate, creare parcheggi aree pic-nic , aree soste ed altri servizi cambiando la destinazione originaria dei luoghi e privando i cittadini ed i pastori degli usi civici gravanti su quei territori.

STATO DI ABBANDONO  DEL PATRIMONIO ABITATIVO E ABITAZIONI STORICHE

Molti sono gli edifici dei centri storici che necessiterebbero di interventi di recupero, invece  si preferisce individuare nuove aree da adibire a nuovi insediamenti; stesso discorso investe il patrimonio storico nelle campagne. Uno per tutti, l’esempio del Castello Corvacchini (che fu di proprietà dei De Simone) e che è quasi ridotto ad un rudere.

Nelle campagne già si era abbattuta una grave sciagura allorquando dopo il terremoto del 1980 piuttosto che recuperare si preferiva abbattere e ricostruire per cui è stato perso quasi totalmente  la memoria della tipologia di masseria ed abitazione agricola.