PEOPLE’S CLIMATE MARCH (Da New York a Roma)

pubblicato da Giovanna D'Arbitrio il giorno 24 settembre 2014


Il 21 settembre 2014, a New York, migliaia di persone hanno marciato da Columbus Circle verso Midtown Manhattan in un’ imponente manifestazione  per chiedere ai capi di stato e di governo di salvare la Terra dai disastri climatici.
Autorevoli scienziati hanno affermato  che inquinamento e mancanza di rispetto per l’ambiente, con la loro negativa ricaduta sul clima (buco nell’ ozono,  effetto serra e quant’altro), minacciano ormai la stessa sopravvivenza del nostro pianeta. Contro tutto ciò la società civile è scesa in strada in tutto il mondo per  la “People’ s Climate March”, in vista del summit straordinario sul clima convocato dall’ONU il 23 settembre, una sorta di incontro propedeutico alla Conferenza di Parigi del 2015 per sottoscrivere un nuovo trattato da sostituire al Protocollo di Kyoto del 1997. Persone di ogni età,  genitori con bambini, attivisti, scienziati, medici, studenti, gente di ogni classe sociale, proveniente da tutti gli stati degli USA,  hanno chiesto ai leader della Terra un futuro vivibile proteggendo l’ambiente. Tra i partecipanti c’erano anche il Sindaco di New York  Bill de Blasio, il ministro italiano Gian Luca Galletti, il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon,  e l’attore Leonardo Di Caprio.Da Manhattan la protesta si è estesa  a 159 nazioni e ad altre grandi città come Roma, Londra, Berlino, Delhi, Rio de Janeiro, coinvolgendo migliaia di persone.A Roma la manifestazione  “New York chiama Roma”, organizzata dall’ Italian Climate Network, Legambiente e Kyoto Club in collaborazione con Avaaz Italia, è partita dal Colosseo con una spettacolare coreografia e un folto gruppo di ciclisti che ha attraversato la città per consegnare la petizione “100% energie pulite” a istituzioni locali e nazionali.Ai Fori Imperiali tra interventi di esperti,  politici e assessori, musica dal vivo e altre iniziative artistiche, è stata proiettata in diretta la Marcia di New York su maxi schermo. Tra i manifestanti c’erano anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, Ermete Realacci, (Commissione Ambiente), Mariagrazia Midulla (responsabile WWF clima).Tutti coloro che combattono per l’ambiente ora sperano che l’ incredibile massa di gente che si è mossa in tutto il mondo possa servire a sollecitare e a svegliare le coscienze dei capi di stato riuniti nei prossimi summit, senza ulteriori perdite di tempo.
Da diversi anni anche nelle scuole italiane si cerca di educare gli alunni al rispetto dell’ambiente, parlando dei pericoli dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici, dei danni subiti da uomini, animali e piante. I ragazzi sono molto sensibili a tali problemi ed esprimono con chiarezza dubbi e paure sul futuro che li attende.
Commoventi i bambini che hanno marciato con i loro genitori, i cartelli con la scritta “ THERE IS NO PLANET B” (Non c’è un pianeta B”), gli slogan urlati da tanti giovani che stanno  lottando per la Vita con determinazione e coraggio.