Longobardi e noce magico: convegno a Molinara

pubblicato da entroterra.org il giorno 4 Aprile 2011


Aprile 4, 2011

Si è svolto ieri a Molinara un convegno su ‘Langobardia Minor e noce magico’. Ha introdotto i lavori Cristina Addabbo che ha parlato della fine dell’Impero Romano e delle successive invasioni barbariche. Ha relazionato Biagio Osvaldo Severini, il quale, con l’ausilio di slide, ha illustrato gli aspetti culturali, economici, sociali e architettonici del ducato di Benevento.

“Pare – si legge in una nota dell’organizzazione – che il nome Longobardi significhi ‘uomini dalla lunga barba’ (quella portata dal ceto dirigente) oppure, nella versione meno accreditata, ‘uomini dalle lunghe lance’. La Langobardia Minor, con capitale Benevento, ha vita lunga, in quanto dura dal 571 al 1076. Severini è poi passato ad illustrare i luoghi della Benevento longobarda. Come ha spiegato, il nome ‘Trescene’ deriva dal tedesco dreschen, che significa trebbiare. Qui infatti veniva trebbiato il grano, operazione per la quale i Longobardi introdussero l’uso dei cavalli. Piazza Vari, detta anche Piazza Arechi II, ricordata da Severini per la sua struttra radiocentrica. Ancora Via Annunziata, con la sua rampa verso Porta Rufina. E poi Piazza Piano di Corte.

Disseminati sul territorio sannita sono vari castelli longobardi. Sicuramente tali sono quelli di: Airola, Apice, Buonalbergo, Cusano Mutri, Morcone, Pontelandolfo, Reino, Limata, Tocco Caudio, Torrecuso. Di probabile origine longobarda sono molti altri della nostra provincia. Vi sono anche varie chiese longobarde nel nostro Sannio. Nella sola città di Benevento: chiesa dei Santi Quaranta, Sant’Ilario, San Giuseppe a Caballum, Sant’Artelaide, SS. Salvatore e Madonna della Libera (non più esistente). Severini ha anche parlato della chiesa di Santa Sofia e sul suo aspetto originario, sempre con l’ausilio di immagini. Al termine del convegno Severini si è soffermato sulla figura del vescovo Barbato e sulla leggenda del noce delle streghe di Benevento. Il convegno si è svolto in collaborazione con l’associazione Molinara Croassroad. Prossimamente ci sarà un altro incontro proprio sulla storia di Molinara“.

<!– –>