L’indifferenza politica nel fortore

pubblicato da Giorgio Zenca il giorno 31 marzo 2010


marzo 31, 2010

“Un’azione che contrasta con i veri obiettivi della buona politica

E’ con tanta indifferenza che diciassette persone del Fortore sono state collocate in disponibilità, per due anni, per poi essere licenziati, dalla Comunità Montana del Fortore, con delibera di giunta N. 121 del 25.11.2009  decorrenza dal 01 marzo 2010”

La prima definizione di “politica” risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa la città, la comunità dei cittadini. Politica “BUONA POLITICA”, secondo il filosofo ateniese, significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti e non di pochi. Le persone messe in disponibilità sono state trattate con indifferenza totale dalla classe politica locale. Indifferenza nell’informare le persone su ciò che gli stava succedendo. Nonché una totale inerzia nelle azioni di programmazione e di interventi sul territorio per l’utilizzazione razionale e qualificato delle risorse umane a disposizione. La classe politica si rende conto che sta mettendo in crisi la stabilità economica di queste famiglie? Gli sta negando il diritto al lavoro, oltre, a mettere in crisi il diritto al pensionamento. Un Diritto sancito nella carta costituzionale. In un territorio come quello del Fortore dove già è difficile sopravvivere si vanno ad attuare politiche che peggiorano lo stato sociale. Tale politica oltre a mettere in crisi la stabilità economica delle famiglie coinvolte va anche a togliere speranze per i giovani. Il comportamento assunto dall’attuale classe politica della Comunità Montana del Fortore, sia di maggioranza che sostiene il Presidente Zaccaria Spina, e sia di minoranza, non hanno né informato il personale né fatto un’azione di contrasto ad una decisione affrettata e senza giudizio né economico e né morale. Si spera che la classe politica riprenda il vero cammino verso una politica nobile e di difesa dei cittadini e che sia in grado di dare risposte concrete ai cittadini con azioni che tutelino le famiglie, i giovani e gli anziani cercando di garantire ai lavoratori attuali e ai giovani un futuro stabile. Si invita Il Presidente della Comunità Montana a rivedere posizioni e alla revoca dell’atto di messa in disponibilità del personale prima dell’esito elettorale. Si faccia portavoce presso l’assessore regionale delle politiche del lavoro del territorio. I partiti tutti ed in particolare il partito popolare che si ispira a valori democratici e di garanzia dei lavoratori e che amministra in vari enti (Comuni, Provincia e Regione) si adoperi e sia promotore di iniziative volte al miglioramento dello stato sociale e più in particolare delle fasce più deboli e non di politiche  affrettate e senza giudizio. Le persone che sono state collocate in disponibilità sono risorse umane utili che sono state utilizzate per oltre trenta anni nella forestazione, nelle bonifiche idrauliche-forestali, in servizio anti-incendio nonché in servizi vari espletati in più comuni del fortore. Si invita Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Benevento, i Sindaci del Fortore, il Prefetto e la classe sindacale ad impegnarsi presso gli organi Regionali e cercare di farsi carico delle problematiche del Territorio cercando di trovare soluzioni a decisioni affrettate e senza nessun giudizio.