Intervista al nuovo Sindaco di Benevento Ing. Fausto Pepe

pubblicato da Francesco Zeoli il giorno 23 ottobre 2010


Le elezioni di fine maggio sono state vinte dalla coalizione di centro sinistra che unito, senza defezioni, ha sostenuto la candidatura dell’ing. Fausto Pepe.

A pochi giorni dall’insediamento della nuova Giunta, abbiamo rivolto alcune domande al nuovo Sindaco di Benevento per farci spiegare come è maturata la vittoria della coalizione di centro sinistra e quali saranno i primi provvedimenti che la nuova Giunta ha intenzione di varare, per dare avvio all’attuazione del programma della coalizione.

D. Signor Sindaco, è passato ormai più di un mese dalla vittoria alle elezioni di fine maggio. Dopo l’euforia dei primi giorni, che ha trovato espressione tangibile nelle piazze della città, si avverte ancora una certa frenesia, come se l’entusiasmo iniziale non si fosse ancora sopito, come se permanesse un’aspettativa, un bisogno di cambiamento. Sente il peso di questa responsabilità? Qual è lo stato d’animo Suo e della Giunta che Lei presiede?

R. Indubbiamente si tratta di una grande responsabilità, anche perché la città non può consentirsi ulteriori errori o ritardi. Nello stesso tempo, però, rappresenta soprattutto uno stimolo a far bene e ad interpretare al meglio la voglia di cambiamento che è emersa, in modo inequivocabile, dal dato elettorale.

D. Si attendeva una vittoria così schiacciante?

R. Nell’ultima settimana ho percepito il clima favorevole nei nostri confronti e si è ulteriormente rafforzata la convinzione, che avevo sin dall’inizio, della nostra vittoria. Il programma, a mio avviso, ha rappresentato la nostra marcia in più rispetto all’altra coalizione. E questo elemento è stato percepito a pieno dai cittadini, stufi di tredici anni di malgoverno del centro destra. Indubbiamente, però, il risultato finale è andato oltre le nostre aspettative.

D. Quanto è stato determinante per la Sua vittoria, riuscire a realizzare un’unione tra tutte le forze del centro sinistra?

R. L’unità del centro sinistra è stata decisiva. Un’unità che è andata oltre il semplice aspetto della coalizione elettorale e che ha investito tutti: dai dirigenti ai semplici simpatizzanti. Tutti accomunati dalla ferma volontà di cambiare.

D. Com’è avvenuta la stesura del Suo programma elettorale?

R. Attraverso la creazione di un tavolo di lavoro a cui hanno contribuito tutte le forze che sostenevano la mia candidatura a sindaco.

D. Nella determinazione del risultato elettorale, pensa che abbia contato di più l’insofferenza nei confronti dell’Amministrazione uscente oppure le proposte contenute nel programma elettorale della coalizione che La sosteneva?

R. Entrambi, in ugual misura. Se da un lato c’è stata una vera e proprio ribellione rispetto alle scelte operate dalla vecchia amministrazione D’Alessandro (vedi, tanto per fare un esempio, le opere realizzate in piena campagna elettorale dopo anni di assoluto abbandono e indifferenza), dall’altra i cittadini hanno accolto con estremo favore il nostro programma, il cui slogan era: dalle suggestioni tradite alla città guida, equa ed innovativa.

D. All’inizio della campagna elettorale, Lei pensava di poter vincere? Quali erano i dati dei sondaggi? Si sono avuti rilevanti spostamenti di voti nel corso della campagna elettorale oppure il risultato ha rispecchiato le aspettative dei primi giorni?

R. Come ho detto in precedenza, ero convinto della vittoria sin dall’inizio. Non avevo sondaggi, ma percepivo dal contatto diretto con la gente il progressivo aumento del consenso attorno alla mia candidatura.

D. Fra poco la nuova Giunta andrà “a regime”, si consolideranno procedure e relazioni tra i vari membri. Quali sono i provvedimenti che avranno priorità nell’attività amministrativa?

R. Innanzitutto dobbiamo effettuare una messa a punto della macchina comunale, anche alla luce della nuova ripartizione delle deleghe assessoriali e dei programmi che intendiamo attuare.

D. Entro quanto tempo i cittadini beneventani potranno percepire miglioramenti in termini di qualità di vita, di rapporto con le istituzioni? Entro quanto tempo diventeranno tangibili i risultati della Sua attività amministrativa?

R. La pulizia della città resta la nostra priorità. Abbiamo trovato una città che versava in uno stato di assoluto degrado. Stiamo procedendo ad una riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti in modo da superare l’attuale stato di emergenza. Per il resto credo che il frutto del nostro lavoro e dei cambiamenti che stiamo effettuando si potranno vedere nel medio termine.

D. La breve intervista si è conclusa. La ringraziamo per la disponibilità che ci ha dimostrato. Ne approfittiamo, però, per chiederLe se è disposto, periodicamente, a rispondere alle nostre domande per fare, di tanto in tanto, il punto della situazione sull’attività amministrativa della Sua Giunta, cercando di mettere l’accento sulle cose realizzate e tentando di focalizzare l’attenzione su eventuali problemi ancora irrisolti che avranno bisogno di essere messi all’ordine del giorno nell’agenda politica della Sua Amministrazione.

R. Senz’altro. Un amministratore ha il dovere di informare i cittadini e, nello stesso tempo, è chiamato a recepire le istanze che provengono dalla società. Sarà, quindi, per me un piacere poter continuare questo dialogo con i cittadini attraverso le pagine del vostro giornale.


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