Il Pd Campania boccia il federalismo fiscale: ecco perchè

pubblicato da entroterra.org il giorno 3 febbraio 2011


febbraio 3, 2011

Più tasse ai cittadini e meno risorse ai Comuni. Ecco in sintesi quanto emerge da uno studio del Pd Campania (condotto da Stefano Graziano) sul Federalismo fiscale (che sta per essere votato in commissione parlamentare). Tabelle e cifre alla mano, i rischi maggiori – dice il Pd – saranno per i piccoli Comuni, quelli sotto i 5mila abitanti, che, in media, vedranno arrivare nelle casse il 17% in meno di fondi (69 euro a cittadino) entro il 2014. “Nel conto totale, i Municipi della Campania riceveranno il 50% in meno di risorse nei prossimi quattro anni, con le provincie di Avellino e Benevento che vedranno decurtarsi oltre quasi il 60% del totale. Le conseguenze saranno drammatiche soprattutto per le famiglie più povere e per i ragazzi. I Municipi, senza risorse, saranno costretti a tagliare welfare, trasporti, asili nido e investimenti nelle infrastrutture. Nello stesso tempo, per reggere al quasi totale taglio dei fondi statali, le amministrazioni locali dovranno alzare inevitabilmente le tasse per riuscire a mantenere un livello minimo di servizi”.

La differenza percentuale tra quanto i Comuni avrebbero a seguito del federalismo fiscale e quanto hanno avuto in passato dai trasferimenti è drammaticamente negativa. Nel rilievo inerente le province, Benevento per esempio è a -59,30%, ovvero il dato più elevato in regione: 35.270.135 milioni di euro è infatti il totale delle imposte devolute ai comuni dal federalismo, mentre ammontano invece a 86.666.659,76 milioni di euro i trasferimenti statali nel 2010. Scendendo nel particolare (ovvero guardando ai comuni della provincia sannita), c’è l’incredibile caso di S. Arcangelo Trimonte il cui sbilancio tra tasse devolute dal federalismo e trasferimento statali è addirittura al 91,19%. Per Benevento città, invece, a fronte dei trasferimenti statali 2010 ammontanti a 20.713.133,19 milioni di euro, la devoluzione federale porterebbe in cassa 10.972.337 milioni di euro: il segno è negativo del 47,03%.

fonte NTR24