Il miele

pubblicato da entroterra.org il giorno 16 febbraio 2011


febbraio 16, 2011

Il miele deriva dalla trasformazione del nettare dei fiori e rappresenta il principale alimento delle api.
La trasformazione del nettare in miele avviene immediatamente dopo che l’ape bottinatrice lo ha raccolto e immagazzinato nella sacca melaria, dove ha inizio il primo processo di arricchimento enzimatico.
La sostanza zuccherina così ottenuta viene trasferita alle api operaie che proseguono nell’aggiunta di acidi ed enzimi, tra i quali ilm più importante è l’invertasi, che favorisce la scissione del saccarosio (disaccaride) in glucosio e fruttosio (monosaccaridi), zuccheri semplici che l’organismo può assorbire direttamente senza digestione. Da questo deriva il suo valore sia per le persone sane che deperite o ammalate e nell’alimentazione degli atleti. Il miele così ottenuto viene immagazzinato dalle api nelle celle del melario dove prosegue la maturazione fino a raggiungere il giusto grado di umidità. A tal punto il miele maturo viene percolato con tappo di cera che lo rende impermeabile e ne consente la conservazione. L’estrazione del miele dai farvi avviene attraverso la disopercolatura , centrifugazione a freddo, filtraggio e decantazione in appositi maturatori. Tali operazioni non comportando nessun tipo di manipolazione permettono di ottenere un prodotto naturale che mantiene inalterate le proprietà fisico chimiche.

MIELE: Non tutti sanno che…
La cristallizzazione è un processo naturale e può rappresentare una verifica della sua genuinità. Ci sono mieli che cristallizzano in breve tempo e mieli, meno frequenti, che si conservano allo stato liquido più a lungo (acacia).
Riscaldandolo a 45°C il miele ritorna liquido, ma occorre tener presente che, superata questa temperatura gli enzimi, le vitamine e le altre sostanze attive vengono danneggiate. Nell’industria del miele è molto diffusa la pastorizzazione che è in grado di liquefare stabilmente il miele ma, a causa delle alte temperature raggiunte, procura un considerevole danno biologico al prodotto.
N.B: per gustare il miele è consigliabile, per chi lo usasse come dolcificante nel latte o in altre bevande, di non aggiungerlo mai quando queste sono bollenti, ma solo e sempre quando sono bevibili, poiché una temperatura troppo alta sottrae al miele gran parte delle sue proprietà.
Esistono molti tipi di miele, differenti per colore, aroma e cristallizzazione; la varietà dei mieli dipende dalla fonte da cui proviene il nettare, dalla zona di produzione e dalle variazioni meteorologiche.
Il miele si conserva molto bene ma è importante non lasciarlo invecchiare troppo per evitare la perdita di proprietà e caratteristiche organolettiche. La conservazione massima consigliata è di due anni.

 

03001 MIELE DI ACACIA

Colore molto chiaro
Cristallizzazione assente
Odore molto leggero
Sapore molto delicato,ricorda leggermente il profumo dei fiori, vanigliato

Proprietà : Leggermente lassativo, disintossicante epatico ed attività antinfiammatoria elettiva delle vie respiratorie.

Confezione gr. 400 €

 

03002 MIELE DI MILLEFIORI

Colore ,gusto e proprietà variabili a secondo delle varietà floreali.

Confezione gr. 500 €

 

03003 MIELE DI SULLA

Colore chiaro
Cristallizzazione : granulazione fina
Odore molto tenue
Sapore delicato, con una gradevole nota caratteristica vegetale.

Proprietà: Diuretico, depurativo e tonico.

Confezione gr. 500 €