Frana di S.Spirito: ora fioccano accuse e denunce e la strada “di riserva” è un colabrodo

pubblicato da entroterra.org il giorno 21 marzo 2011


marzo 21, 2011

NOSTRO SERVIZIO – Dovranno attendere poco meno di un mese i cittadini di Castelfranco in Miscano e di Ginestra degli Schiavoni, oltre ai tanti comuni irpini che hanno come principale arteria di collegamento la Statale 90Bis. La vicenda però, si arricchisce di nuovi particolari e, dopo un periodo di interrogazioni e di cooperazione per cercare di individuare e risolvere il problema al più presto, ora trovano spazio le accuse e gli episodi spiacevoli. Così, un ex consigliere comunale di Castelfranco in Miscano è passato alle vie legali nei confronti dell’Anas con una denuncia nei confronti dell’ente, presso la Procura della Repubblica di Benevento, per “interruzione di pubblico servizio” dopo la frana che sta tuttora interessando il ponte di Santo Spirito. L’Anas però non è rimasta a guardare ed ha presentato “una denuncia ai carabinieri contro ignoti” perchè “qualcuno nella notte di sabato ha fatto saltare le transenne ed i blocchi anti sfondamento posizionati sui due lati della strada per impedire il transito dei tir”. L’interrogativo a questo punto pare d’obbligo: quanto pesa il fatto che su quella arteria transitano i camion dei rifiuti che vanno verso Savignano Irpino?

Mentre sono in corso le indagini ed il clima si riscalda ulteriormente, la 90bis attualmente è una strada “mutilata”, con la segnaletica temporanea che segnala la frana e l’impossibilità, per chi parte da Benevento, di raggiungere i comuni in direzione Foggia subito dopo Buonalbergo.

Le difficoltà ed i disagi poi, per i cittadini di Ginestra degli Schiavoni e di Castelfranco in Miscano, sono poi accentuate dalle pessime condizioni dell’arteria di “emergenza”, vale a dire la strada che passa per il comune di S.Giorgio la Molara, in località Basaleone: fango sulla carreggiata, smottamenti ogni 700metri, acqua e pietrisco ai margini del manto stradale che presenta buche e frane in quantità. L’Odissea continua.