Esposizione di prodotti DOP IGP italiani nel Parlamento Europeo a Bruxelles

pubblicato da Orlando Vella il giorno 6 aprile 2019


Presentata, il 3 Aprile scorso, all’interno del Parlamento Europeo a Bruxelles, l’esposizione “Geographical Indications–Italian cultural heritage” curata dalla Fondazione Qualivita, in collaborazione con AICIG e Federdoc.

La mostra valorizza i prodotti DOP IGP italiani attraverso il progetto Qualicultura, che si ispira ai valori culturali contenuti nel Regolamento UE n.1151/12 e presenta le Indicazioni Geografiche non solo per le loro qualità e caratteristiche organolettiche uniche, ma per la loro capacità di cristallizzare nella memoria e nella cultura, la storia, i simboli, le arti, la letteratura e molte altre attività.

Indicazioni Geografiche presenti all’esposizione: Aceto Balsamico di Modena IGP-Barbera d’Asti DOP-Brunello di Montalcino DOP-Chianti Classico DOP- Cinta Senese DOP-Gorgonzola DOP-Grana Padano DOP-Parmigiano Reggiano DOP-Mozzarella di Bufala Campana DOP- Olio Riviera Ligure DOP-Olio Toscano IGP-Panforte di Siena IGP-Pecorino Toscano DOP-Prosciutto di Parma DOPProsciutto Toscano DOP-Prosecco DOP-Salumi Piacentini DOP-Vitellone Bianco Appennino Centrale IGP-Franciacorta DOP-Fagiolo di Sorana IGP-Monte Etna DOP-Passito di Pantelleria DOP- Cioccolato di Modica IGP

La cultura è il valore aggiunto delle Indicazioni Geografiche ed in particolare quelle italiane che hanno da sempre mantenuto vivo il loro legame inscindibile con i riferimenti storici dei territori e la tradizione delle loro comunità. Questa esposizione prende spunto dallo studio realizzato da Ismea con la collaborazione della Fondazione Qualivita nell’ambito del programma Rete Rurale nel quale emerge un enorme e prezioso patrimonio di risorse culturali collegate alle DOP IGP italiane: un asset sempre più importante per lo sviluppo delle denominazioni, sia in chiave turistica sia in chiave di marketing per il consumatore finale, che oggi è tenuto vivo soprattutto dai Consorzi di tutela.

La mostra rappresenta la grande opportunità di ricordare come debba essere centrale l’attenzione verso il sistema delle DOP IGP – concepito dall’UE nel 1992 per consolidare lo sviluppo rurale e tutelare i prodotti agroalimentari e vitivinicoli – anche per la prossima legislatura, attraverso la riforma della Pac e l’introduzione di interventi migliorativi del sistema.