Benevento: giro turistico lungo Corso Garibaldi ed oltre

pubblicato da entroterra.org il giorno 23 ottobre 2010


ottobre 23, 2010

Proponiamo un percorso essenziale da compiere in poche ore, breve ma in grado di mostrare il fascino di questa città antica

Per chi voglia visitare la città di Benevento, proponiamo un percorso essenziale da compiere in poche ore, breve ma in grado di mostrare il fascino di questa città antica, protagonista importante della storia delle popolazioni italiche preromane.

Si può iniziare da Rocca dei Rettori, maestosa costruzione che fa da sfondo al monumento ai Caduti, a ridosso della Villa Comunale. Nelle mura della costruzione è possibile notare materiali di risulta provenienti da preesistenti mura e costruzioni romane tra cui anche pregevoli bassorilievi .

Scendendo di circa 200 metri, inoltrandosi su corso Garibaldi, ci si imbatte nel campanile della chiesa di Santa Sofia.
L’interno dell’edificio di culto è molto particolare perché le colonne non sono disposte a delimitare navate ma spuntano come un folto bosco di fusti di marmo tra le panche di legno destinate ai fedeli. Sulla destra della chiesa vi è un cancello attraverso il quale si accede ad un cortiletto, nel quale sono sistemate sculture e bassorilievi romani, e quindi all’ingresso del Chiostro di Santa Sofia. I capitelli delle colonne del chiostro riportano scene di caccia e figure mitologiche. Sono diverse l’una dall’altra ed è davvero emozionante scorgerne di sempre nuovi ed originali. Dal Chiostro si può accedere agevolmente al Museo del Sannio dove sono conservate sculture e lastre funerarie romane, armi, utensili e vasellame dei Sanniti e sculture egizie provenienti dal tempio di Iside.

Continuando a scendere per il corso, dopo circa 400 metri, sulla destra si può ammirare la maestosa sagoma dell’Arco Traiano, detto anche Porta Aurea, ottimamente conservato ed intrigante, nel suo fascino senza tempo.

Continuando a scendere per il corso Garibaldi, dopo altri 400 metri, ci si trova di fronte al Duomo di Benevento. I bombardamenti del 1943 distrussero la parte posteriore dell’edificio lasciando in piedi solo la facciata ed il campanile. Anche il portone di bronzo del duomo, preziosissimo, fu fatto a pezzi. Oggi ne restano poche formelle di bronzo che riportano scene sacre in rilievo.


A destra del duomo ci si può inoltrare in una stradina. Passando sotto un arco di mattoni, si penetra nel cuore antico di Benevento sino ad arrivare al Triggio, il quartiere che prende il nome dall’incrocio di tre strade dove, secondo la tradizione, ebbe i natali san Gennaro. Continuando a camminare e chiedendo informazioni a qualche passante, si giunge infine al teatro romano. La costruzione è imponente e può essere visitata non solo all’interno dell’anfiteatro ma anche nelle sue viscere, nel corridoio che facendo da sostegno agli spalti, costituisce l’arteria di comunicazione per i flussi di spettatori che ancora affollano il teatro per assistere agli spettacoli che ivi vengono rappresentati, soprattutto durante la manifestazione settembrina Benevento Città Spettacolo.


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